Il silenzio di febbraio a Verrayes (Valle d’Aosta) non è assenza di vita, ma attesa. È il tempo della manutenzione montana, un rito che noi della Casa di Paglia viviamo con pazienza, assecondando i ritmi lenti della natura. In questo periodo le piante sono in dormienza, una strategia biochimica di sopravvivenza che protegge le gemme dal gelo alpino.
La Tecnica: Potare per Rigenerare.
Intervenire ora permette di modellare la pianta senza stress linfatici. Per i nostri lamponi, la regola è ferrea:
Varietà Rifiorenti: eliminiamo i tralci di 2 anni che hanno già prodotto (secchi) e selezioniamo i migliori tralci dell’anno precedente, i più vigorosi, e li cimiamo fino a dove hanno già dato i frutti. Questi infatti, sono i tralci che hanno già prodotto nella parte superiore durate l’ultima stagione e produrranno nella parte inferiore durante la stagione a venire. In primavera, nuovi polloni spunteranno dal terreno così da ripetere il ciclo.
Il Taglio Perfetto: deve essere a 45 gradi, rivolto dalla parte opposta alla gemma, per evitare ristagni d’acqua e marciumi.
Curare il Territorio è un Atto Eroico.
La manutenzione non riguarda solo le piante. Inverno significa verificare la stabilità dei muretti a secco, i nostri custodi contro l’erosione, e pulire i sentieri. È un lavoro manuale faticoso, svolto in condizioni di freddo intenso, che mette alla prova muscoli e articolazioni.
Bio-hacking Alpino: Il Recupero con il CBD.
Dopo ore passate tra i filari, il corpo richiede un recupero consapevole. Qui entra in gioco la scienza del Piccolo Laboratorio Alpino. L’estratto Full Spectrum della nostra canapa di montagna sfrutta l’effetto entourage: cannabinoidi e terpeni lavorano insieme per modulare i recettori TRPV1, responsabili della percezione del dolore, e inibire l’infiammazione.
Assumere qualche goccia di olio CBD al 10% o 20% prima del riposo notturno aiuta a sciogliere le contratture da freddo e ottimizza la fase REM, fondamentale per la riparazione dei tessuti.